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Psicologia della bellezza

  • 18 Giugno 2019
  • By Paola Pizza
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Psicologia della bellezza

Parliamo di psicologia della bellezza. Cos’è per te la bellezza? Quando ti senti bella o bello? Quali sentimenti e quali paure genera in te il bisogno di bellezza? Pensi anche tu, come Dostoevskij, chela bellezza salverà il mondo”?

Psicologia della bellezza. L’energia dell’eros

Come afferma lo psicoanalista James Hillman, possiamo definire la bellezza come l’energia dell’eros proiettata sul mondo e su noi stessi, per renderci desiderabili e sedurre.

La bellezza ha quindi una funzione erotica: coltiviamo, fin da bambini, l’attitudine a renderci desiderabili e a cercare appagamento attraverso il senso del bello.

La bellezza è verità

La bellezza nasce dentro di noi. Il fascino è espressione delle vere emozioni e del vero sé e promana dalla persona nella sua interezza. È generato da qualcosa che accende la fantasia di chi guarda e ne seduce l’inconscio. Talvolta ci viene difficile definire la bellezza, ma ne siamo ammaliati. Come ha scritto il sociologo Francesco Alberoni, “la bellezza può contribuire a generare fascino, ma non basta da sola”, solo quando è espressione del vero sé genera gioia e appagamento.

La bellezza come maschera

Quando la bellezza è costruita e apparente, e non esprime ciò che siamo veramente, è solo una maschera che camuffa la nostra identità. Questa bellezza non provoca gioia, ma sofferenza e disagio.

Le vere emozioni sono bloccate, sepolte dentro la persona, sostituite da emozioni parassite che si nutrono a scapito di quelle vere. Il corpo, come nell’opera di un body painter, è come dipinto per sembrare qualcosa d’altro.

Psicologia della bellezza. Dove nasce il bisogno di bellezza

Sul piano manifesto, la bellezza esprime il bisogno di valorizzarsi, di essere amati e di migliorare la relazione con il contesto.

Il corpo è infatti al centro della scena e viene curato, massaggiato, tonificato, tatuato, modificato, abbellito con abiti, gioielli, scarpe, borse. Cerchiamo di aggiungere valore a noi stessi, di aumentare il nostro potere sugli altri, di piacere e piacerci, di essere accettati e amati.

Sul piano profondo, è l’inconscio a guidare il nostro bisogno di bellezza. La bellezza è un dono materno. Nostra madre ci ha infatti accudito, lavato, pulito, vestito e reso belli.

La prima bellezza percepita è quella del corpo di nostra madre, con cui, come ogni neonato, ci siamo sentiti fusi.

Successivamente, quando il bambino inizia a percepirsi come un corpo autonomo, separato dalla madre, usa la propria bellezza come arma di seduzione, per cercare di piacere e garantirsi l’amore materno e paterno.

Psicologia della bellezza: i codici affettivi profondi

La bellezza coinvolge tutti i codici affettivi profondi che fanno parlare il nostro inconscio:

Codice materno         accudimento del corpo, desiderio di coprire i difetti e mostrare i pregi, appagamento.

Codice paterno          uso della bellezza per raggiungere prestigio e successo, e avere prestazioni elevate.

Codice del bambino  bisogno di sedurre ed essere al centro della scena per avere un controllo onnipotente sugli altri.

Codice dei fratelli      uso della bellezza come forma di competizione, bisogno di appartenere ad un gruppo e di eccellere tra i pari.

Codice sessuale          uso della bellezza come forma di esibizione, desiderio di attrattività, forza, dominio.

La paura di non avere bellezza

Una delle paure che ci attanagliano è quella di non essere abbastanza belle o belli. Usiamo l’aspetto esteriore come un manifesto da indossare: una sorta di involucro narcisistico che ha la funzione di promuovere il nostro benessere.

Come Narciso, tendiamo a rispecchiarci continuamente per avere conferma della nostra bellezza. Specchi, vetri delle vetrine e delle automobili, selfie seriali sono il nostro modo di controllare l’immagine.

Il principe William arrivò, anni fa, addirittura a rispecchiarsi nella lama delle spade sguainate dal picchetto d’onore!

Quando poi la paura di non avere bellezza ci porta alla ricerca ossessiva della perfezione, iniziamo un percorso che conduce alla sofferenza. La perfezione è infatti irraggiungibile e il bisogno di controllo esercitato sul nostro corpo e il nostro abbigliamento crea ansia, stress e insoddisfazione.

La sola apparenza non è infatti sufficiente a far star bene. Crea solo un doloroso scollamento tra interno e esterno.

Immaginare la bellezza

La bellezza non riguarda solo l’immagine, ma anche l’immaginario, il sogno, la fantasia. Può essere lo stimolo per un progetto di valorizzazione di sé.

In una ricerca sul tema della percezione di sé, ai soggetti analizzati è stato chiesto di disegnare un proprio autoritratto che successivamente è stato confrontato con una loro foto. Il confronto ha mostrato una tendenza a modificare il proprio aspetto, migliorandolo per renderlo più attraente. Su questo bisogno di miglioramento può nascere un progetto di bellezza che miri al benessere.

Psicologia della bellezza. La bellezza come progetto

Un progetto di psicologia della bellezza può avere l’obiettivo di ridurre la discrepanza tra come siamo (sé reale), come vorremo essere (sé ideale) e come pensiamo di dover essere (sé imperativo).

Le fasi del progetto:

1. Autovalutazione dell’immagine

Come sei? Come vorresti essere? Analizza il rapporto con il tuo corpo e la tua immagine, le mete, lo stile di vita, le relazioni reali e auspicate

2. Immagina il tuo corpo

Usa il tuo sé creativo per immaginare come potresti modificare la tua immagine.

3. Il confronto con i modelli

Analizza la bellezza dei modelli che apprezzi, solo per ispirarti e non per svalutarti. Puoi copiare un look o un trucco, ma ricordati sempre che tu sei una persona unica e speciale. La bellezza è dentro di te. Devi solo mostrarla agli altri.

4. Il progetto comunicativo

Usa abiti, accessori e colori per mostrare agli altri la tua identità e la bellezza che hai dentro. Trasforma il tuo valore in abiti e accessori e renditi unica/unico e originale.

Il potere della bellezza

Il potere della bellezza è credere in se stessi e nella propria unicità. Piacersi è il primo passo per piacere agli altri. Coltivate l’immaginazione e valorizzatevi. Ma soprattutto vogliatevi bene: scoprite cosa c’è di voi che vi piace e mostratelo con fierezza!

Hanno scritto sulla bellezza:

La bellezza è una qualità dell’anima. Platone

La bellezza salverà il mondo. Fëdor Dostoevskij

La bellezza è il tesoro più grande. Wolfgang Goethe

L’esuberanza è bellezza. William Blake

La bellezza ti trafigge. Thomas Mann

Bello è ciò che quando lo vedi ti piace. Tommaso D’Aquino

Bello è ciò che piace senza concetto e senza scopo.  Immanuel Kant

La bellezza è estasi, incanto, malinconia. Stefano Zecchi

Il fascino non può essere prodotto dalla finzione, dall’artificio, dalla recita. Nasce solo quando ciò che la persona dice e fa corrisponde al suo intero essere, alla sua verità. Il fascino è una figura della verità. Francesco Alberoni

L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai. Audrey Hepbum

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By Paola Pizza, 18 Giugno 2019
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Paola Pizza

Ciao, sono Paola Pizza,
psicologa della moda.
Nel lavoro ho unito due grandi passioni: la psicologia e la moda.
Iniziamo insieme un viaggio tra i significati profondi della moda.

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