Cosa svela il look del potere di Donald Trump? Ci sono alcuni aspetti che lo caratterizzano in modo inequivocabile e che contribuiscono a creare il personaggio: le dimensioni dei capi e il modo di indossarli, i colori, le scarpe, il ciuffo a banana e l’abbronzatura perenne in tonalità arancio.
La prima cosa evidente del suo look del potere sono le dimensioni dei capi. I completi Brioni che solitamente indossa sono caratterizzati dall’ampiezza della giacca che è sempre indossata aperta, e dai pantaloni che ricadono con molte pieghe. Anche l’immancabile cravatta rossa di seta (con solo qualche rara comparsa di fucsia o azzurro) è molto lunga.
Tutto nel suo look, a partire dal ciuffo sulla testa, è eccessivamente grande, largo, lungo o alto e studiato per occupare più spazio e essere più evidente. Comunica un’alta considerazione di sé e un desiderio di potere e di controllo. Si aspetta di essere guardato e ammirato per la sua potenza. La lunga cravatta è un simbolo fallico. Anche i suoi soprabiti sono aperti e oversize.
Il secondo aspetto interessante sono i colori indossati: blu, bianco, rosso (completo, camicia e cravatta) sono gli unici colori che indossa con costanza. La prima cosa che viene in mente è che sono i colori della bandiera e quindi riaffermano l’identità nazionale. Ma è una lettura che non ci racconta molto. In psicologia della moda l’interpretazione dei colori è complessa e tiene conto di molte dimensioni, compresa la personalità, l’identità e la storia di chi li indossa.
Possiamo allora interpretare il significato psicologico del blu e del rosso partendo da ciò che sappiamo del personaggio Trump, soprattutto attraverso la storia della sua famiglia raccontata dalla psicologa clinica Mary L. Trump (figlia del fratello di Donald), nel suo libro Sempre troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso al mondo (Utet). Nel libro Mary Trump descrive il rapporto tra il padre Fred e i figli come problematico, incentrato sul bisogno di apparire duri, vincenti e di successo per essere accettati e ottenere riconoscimenti, nascondendo ogni possibile debolezza: “La sociopatia di mio nonno (il padre di Donald) e i disturbi fisici e psicologici di mia nonna segnarono tutti i loro figli, ma mio zio Donald e mio padre Freddy soffrirono più degli altri” (…) “Meno Donald otteneva amore da Fred, più ne aveva una sete insaziabile. Tutto quel vuoto (di affetti) lasciò spazio alla rabbia, che crebbe fino a oscurare tutto il resto”.
Interessante notare anche che Fred Trump, come racconta Mary L. Trump, vestiva sempre di blu con cravatta rossa (anche in casa) e che Donald usava gli stessi suoi colori anche da giovane, come si vede nella foto.

Possiamo allora interpretare il rosso della cravatta come un colore aggressivo, energico che comunica successo, intraprendenza, potenza ma anche ribellione. Questo significato è rafforzato anche dalla lunghezza della cravatta. Talvolta questo colore viene usato per affermare la propria identità, ma altre volte ha un significato compensativo per coprire il vero Sé o gli aspetti ombra della propria personalità. Ritroviamo il rosso anche nel cappellino con la scritta America.
Il blu è un colore più quieto e introverso e parla di legami. Quando ha un significato compensatorio è scelto per affrontare l’ansia per la mancanza di legami soddisfacenti, con un eccessivo bisogno di armonia che può portare a passività e dipendenza dalla relazione. Il blu associato al rosso enfatizza il bisogno di un rapporto affettivo e di riconoscimento. Sono colori quindi che parlano del suo desiderio di essere come il padre, di essere sullo stesso piano del padre, e di non mostrare debolezza.
Questa scelta cromatica fissa del blu e rosso, che Donald copia da suo padre, è ripresa anche dal vice presidente Vance che veste di blu con cravatta rossa o azzurra, ma con un fit meno rilassato, e dal Segretario di Stato Rubbio. Potere della leadership o paura delle ritorsioni?

Un esilarante articolo di Samuele Finetti sul Corriere della Sera racconta la sua passione per le scarpe Oxford in vitello nero del brand di Chicago Florsheim. Sembra che non si limiti a indossarle, ma le imponga al suo staff cercando di indovinare la misura e le regali ai visitatori. E tanto per fare un po’ di gossip, dopo una sua frase su “quanto si può capire di un uomo dalla misura delle sue scarpe” sembra che alcuni collaboratori (compreso il segretario di stato Rubbio) le indossino di qualche misura più grande!
Un tocco di rosso non manca mai. Nelle rare volte in cui non usa la cravatta rossa, indossa un cappellino rosso con la scritta Make America Great Again (rendiamo l’America di nuovo grande) o Trump was right about everything (Avevo ragione su tutto). Il cappello rosso con visiera di taglio sportivo e giovanile dà un tocco di trasgressione all’immancabile completo blu e aggiunge un messaggio che rafforza la sua percezione di grandezza.
Il trucco arancione (fondotinta? autoabbronzante?), con il contorno occhi bianco (come accade quando si sta al sole con gli occhiali) come se fosse perennemente abbronzato, evocano in modo un po’ aggressivo uno stile di vita di successo, dove il lavoro non è prioritario e si è sempre baciati dal sole, anche nei giorni più bui.
Anche il ciuffo a banana giallo tendente all’arancio aumenta la dimensione della testa e lo rende più evidente. Sembra dare molta importanza alla sua acconciatura visto che come hanno scoperto coloro che hanno sbirciato nelle cartelle esattoriali rese pubbliche in un solo anno ha speso 70.000 dollari per mantenere il ciuffo perfetto!

La sua postura tende ad occupare spazio, sta ad esempio seduto con le gambe aperte e cammina muovendo ampiamente le braccia. Con la mimica del volto enfatizza spesso le espressioni di sdegno per attrarre l’attenzione, usa spesso le mani con gesti come indicare. Nel dare la mano spesso tira le persone verso di sé o dà una pacca sulla spalla. Una comunicazione non verbale che rafforza il potere e il dominio con aggressività.
Il risultato di tutti questi elementi? Un’immagine che non parla di autenticità, ma che sembra piuttosto una maschera costruita per apparire potente, vincente e di successo. Una corazza per non mostrare mai debolezze e paure, e non deludere il padre.
Psicologa, iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana, dal 1992 si occupa di psicologia della moda. È autrice di diversi libri sulla psicologia della moda. È coordinatrice didattica del Master on line in Psicologia della moda e dell'immagine di ESR Italia.È stata professore a contratto di Psicologia Sociale e Teoria e tecniche del colloquio psicologico alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Firenze, e di Psicologia sociale della moda e di Psicologia dei consumi di moda al Polimoda.
Ciao, sono Paola Pizza, psicologa della moda.
Nel lavoro ho unito due grandi passioni: la psicologia e la moda.
Iniziamo insieme un viaggio tra i significati profondi della moda.
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