Visions of fashion

Visions of fashion. Una mostra da non perdere a  Firenze a Palazzo Pitti. Un continuo dialogo tra storia e attualità. Tra moda e arte. Tra corte e strada. Tra visione e realtà. Tra straordinario e quotidiano. La sintesi della mostra è la scritta al neon I like fashion to be part of daily life sullo Scalone del Moro, che ti ricorda subito che la moda è realtà e fantasia, manualità e pensiero, trasgressione e tradizione, eccezionalità e quotidianità.

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E poi lo stupore ha inizio. Non sai più dove guardare se gli arredi della Galleria Palatina, ai quadri di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Rubens, e degli altri maestri del Rinascimento e del Seicento, gli scorci del giardino di Boboli che si aprono dalle ampie finestre, o le foto di Karl Lagerfeld, che provocano e ammaliano come quadri viventi. I quadri raffiguranti i Medici e le modelle di Chanel e di Fendi. I sontuosi abiti del Seicento e quelli ammiccanti dei giorni nostri. E’ vero la moda intesse la nostra vita, è psicologia della vita quotidiana e ci permette di dire chi siamo e chi vorremmo essere. Visions of fashion ce lo ricorda in modo elegante e diverso, attraverso lo sguardo fotografico di Karl Lagerfeld, con circa 200 foto pubblicate sulle più prestigiose riviste di moda o ispirate alla mitologia classica.

Visions of fashion - Atelier Fendi

Visions of fashion – Atelier Fendi

Visions of fashion - Glass and Mirror

Visions of fashion – Glass and Mirror

Visions of fashion‎ - Sunlight in Vermont

Visions of fashion‎ – Sunlight in Vermont

La mostra è un crescendo di emozioni. Le foto sono bellissime, retroilluminate e intriganti, sembrano quadri e fanno pensare al binomio corpo – psiche, sia quelle dell’Atelier Fendi nella Sala di Venere,  sia Glass and Mirror nella Sala di Giove, e richiama l’inconscio la modella che guarda dal vetro in Sunlight in Vermont.

Visions of fashion - Selfie portrait

Visions of fashion – Selfie portrait

Fa sorridere l’irriverenza del selfie-portrait di “Kaiser Karl” ripetuto 3 volte e incorniciato d’oro (che ha preso il posto di un quadro temporaneamente mancante), accanto alla Donna velata di Raffaello.

Visions of fashion - La Sala Bianca

Visions of fashion – La Sala Bianca

Ma ciò che cattura è la magia della Sala Bianca (proprio quella che nel 1952 fa ha visto nascere la moda con Giovan Battista Giorgini) con le 35  grandi stampe in garza di seta alte 7 metri che scendono dal soffitto, intervallate dagli 11 lampadari in cristallo di Boemia. Immagini stupende rilucenti tra i cristalli. La seduzione della moda come espressione dell’inconscio.

Questa è la mia visione della mostra da psicologa della moda, attenta alle emozioni e ai messaggi del conscio e dell’inconscio. Da fiorentina d’adozione (vivo in questa meravigliosa città da più di 40 anni), spero che questa esposizione sia solo l’inizio di una stagione che veda la moda sempre più protagonista della cultura.

 

4 thoughts on “Visions of fashion”

  1. Gabriella ha detto:

    Grazie per aver ricordato con belle parole la mostra fotografica a Palazzo Pitti. Non mancherò di andare ad ammirarla.

    1. Paola Pizza ha detto:

      Fammi sapere se condividi le mie impressioni dopo averla vista.

  2. Ambra Pacetti ha detto:

    Curiosità a mille, andrò a vederla al più presto.

    1. Paola Pizza ha detto:

      Ciao Ambra! Sono sicura che ti piacerà. Scrivimi cosa ne pensi dopo averla vista.

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