Shopping mania

Shopping mania: dimmi come compri e ti dirò chi sei

Shopping mania

Sei una maniaca dello shopping? Fare acquisti ti rende felice? La passione per lo shopping è una dimensione importante dello stile di vita. Come sostiene l’Ad di Rinascente, Vittorio Radice, nella prefazione alla seconda edizione del mio libro L’ottimismo nella vendita, “è un momento di liberazione, una brevissima vacanza virtuale, un intervallo mentale tra le quotidiane responsabilità. Un’esperienza diversa e ogni volta sorprendente. Stimolati da colori, musica, materiali, i nostri desideri prendono vita”. È come un viaggio che ci permette di allontanarci dalla quotidianità e di entrare in una dimensione più libera, più svagata, più leggera, più divertente.

 

Shopping mania: fare shopping è ritagliare del tempo per prendersi cura di sé e trovare soddisfazioni compensatorie

Più la nostra vita è difficile (lavoro, relazioni, capacità di cambiamento), più lo shopping ci fornisce la sensazione illusoria di riacquistare potere e di esercitare il controllo (dominio) sulle cose, in una sorta di terapia della felicità. Più cerchiamo gratificazioni, più lo shopping ci fornisce zattere su cui veleggiare sul nostro narcisismo!

Fare shopping serve a risollevarci il morale, a volerci bene, a gratificarci: ha un alto valore emotivo e rafforza la nostra identità. Quante volte vi siete dette “questo me lo merito” per giustificare un acquisto? Proprio perché pensiamo di meritarci attenzioni particolari ci gratifichiamo con oggetti di lusso che esprimono in nostro sé.

Shopping therapy

Shopping Therapy

Una ricerca condotta nel 2013 da TNS Global per Ebates, ha rilevato che  il 51,8 % degli americani  ricorre alla retail therapy per migliorare l’umore. Il 18,9% acquista dopo una brutta giornata di lavoro, il 14,6% dopo cattive notizie, il 12,2 % dopo un conflitto. In uno studio precedente, pubblicato sul Journal of Psychology and Marketing, il 62% dei compratori dichiara di fare acquisti per stare bene e il 28% per festeggiare.

 

Shopping mania: gli acquisti ci aiutano a rispondere alla domanda “Chi sono?”

Con lo shopping confermiamo a noi stessi e riveliamo agli altri chi siamo attraverso gli oggetti che compriamo, non solo per la loro funzionalità, ma anche per le stimolazioni sensoriali ed emotive che ci permettono di migliorare la percezione del nostro benessere personale.

Nella società dell’iperconsumo l’edonismo è un valore trainante. Siamo novelli Narciso che amano rispecchiarsi negli altri. Come Narciso godiamo della nostra immagine valorizzata da un seducente abito, un favoloso paio di scarpe, una strepitosa borsa, una eccezionale collana. Lo shopping è fonte di piacere, di gratificazione e di divertimento. Godiamo per le novità che ci attraggono e ci fanno sentire vitali, e per lo “shopping party” offerto dalle marche che offrono esperienze sensoriali ed estetiche. Godiamo per il lusso che ci permette di segnare la distanza dalla massa e per le emozioni garantite dal possesso delle cose, nella speranza di cambiare e migliorare la propria vita sfuggendo alla ripetitività e alla noia. La ricerca di unicità è un valore da perseguire attraverso il possesso dei nuovi oggetti che ci permettono di interpretare identità diverse. È l’edonismo del ricominciare e rinnovare incessantemente, in un desiderio di rinascere che segue il sogno dell’eterna giovinezza.

 

Eco e Narciso (1903) John William Waterhouse

Eco e Narciso (1903) John William Waterhouse

Shopping mania: che compratrice sei?

Lo stile di consumo attuale, come lo definisce il filosofo Gilles Lipovetsky, è “individualista e intimizzato” e mira  alla ricerca del benessere soggettivo, alla soddisfazione per se stessi illuminata dall’ammirazione degli altri e dal confronto con il gruppo.

Tra il comportamento patologico (shopping compulsivo) e il comportamento normale (o al massimo un po’ nevrotico!) vi è la stessa differenza che c’è tra l’ubriacarsi e il degustare un buon vino! Mentre la dipendenza da shopping è la manifestazione di un disagio individuale e porta ad acquistare non tanto per il piacere di farlo, bensì per far scemare una tensione cresciuta a dismisura (per colmare un senso di vuoto), l’acquisto normale è mosso dal godimento ed è correlato ad emozioni piacevoli, quali felicità, senso di potere e competenza, voluttà, seduzione.

Lo shopping positivo, ci aiuta ad affrontare i cambiamenti, a vivere il successo e i nuovi ruoli o le nuove relazioni, a sollecitare il senso estetico e creativo, a farci rilassare dopo impegni pesanti come in una vacanza mentale, a tenerci in connessione con gli altri.

Ci sono due modalità di shopping positivo, espressioni di diverse personalità e identità:

 

Vedo, mi emoziono  e compro

Senza arrivare alla dipendenza di Becky in I love shopping, chi tende a fare acquisti di impulso ha un comportamento il cui focus è la gratificazione immediata attraverso le emozioni e i significati simbolici degli oggetti. L’analisi delle informazioni è veloce e non molto accurata. Si basa su elementi di sfondo non direttamente collegati all’oggetto, come le sensazioni derivanti dalle prime impressioni, le euristiche (scorciatoie mentali come “costoso uguale buono”), le emozioni. La modalità di acquisto è orientata all’esplorazione e si va in cerca di una soluzione bella e soddisfacente che stimoli e intrighi. C’è una forte spinta ad entrare in possesso di un oggetto indipendentemente dalla valutazione di alternative o delle conseguenze: “devo averlo ora, non posso rimandare”. L’acquisto rende felici, ma la felicità passa velocemente.

 

Penso, confronto e compro

Chi tende a fare acquisti ponderati (hai mai letto nella biografia di Steve Jobs la sua scelta della lavasciugatrice durata più di 2 settimane?) ha un comportamento con un focus sul controllo. La modalità di acquisto è orientata al raggiungimento dell’obiettivo della massima prestazione. Le informazioni vengono elaborate in modo  attento e accurato,  mettendo in relazione le nuove con quelle possedute precedentemente, prima di arrivare ad una nuova valutazione o decisione. C’è un’alta percezione del rischio (monetario, funzionale, psicologico) ed un forte coinvolgimento nella ricerca di informazioni, cercando di massimizzare i risultati. Per comprare si segue una vera e propria strategia di problem solving. La soddisfazione per l’acquisto dura nel tempo.

 

 

Test psycho look 3

Com’è il tuo shopping? Che emozioni provi quando fai shopping? Cosa scatena la tua voglia di comprare? Per te lo shopping è una terapia? Raccontami le tue storie sullo shopping.

 

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