Psico armadio

Dimmi che armadio hai e ti dirò chi sei

Psicoarmadio

Hai mai pensato all’importanza che riveste l’armadio nel rapporto con noi stessi? Hai mai riflettuto su quanto tempo passiamo a riordinalo e sui sentimenti che proviamo quando ci guardiamo dentro?

Il rapporto con l’armadio è strettamente personale e tocca corde profonde: quando lo riordiniamo, agiamo contemporaneamente sull’abbigliamento e sulla nostra identità.

Possiamo dire che l’armadio è uno specchio della nostra identità e contiene, ordina e protegge i molteplici sé che la compongono. Noi conosciamo noi stessi  in un’ampia gamma di situazioni, di ruoli, di relazioni interpersonali, e più raccogliamo informazioni su di noi, più ci rendiamo conto di possedere una molteplicità di sé che esprimiamo anche attraverso l’abbigliamento e gli accessori.

 

 Test psycho look 3 Per scoprire i tuoi vari sé guarda il tuo armadio, osserva come è suddiviso e cosa contiene(gli abiti, le camicie, le magliette, le giacche, le scarpe, i monili, le borse, i cappelli) e poi prova a descriverti in 10 modi diversi. Chi sei tu? Probabilmente all’inizio ti verranno in mente categorie di appartenenza sociale e di ruolo (il lavoro che fai, i gruppi ai quali appartieni, i diversi ruoli che svolgi) e successivamente anche caratteristiche soggettive (sono estroversa, sono creativa, sono competente, ecc.).

 

I vari sé nell’armadio

Diversi sé

Questi diversi sé compongono una identità individuale che ci consente di conoscerci e farci conoscere per i ruoli che ricopriamo e per gli aspetti unici e originali che ci rendono speciali e diversi dagli altri, e una identità sociale  che contiene gli aspetti del concetto di sé che derivano dalla nostra appartenenza ad un gruppo reale o desiderato. L’armadio ricompone la complessità dei nostri sé in un insieme coerente, che rende subito accessibile alla nostra mente l’aspetto di noi che desideriamo far emergere.

Se gettiamo uno sguardo nell’armadio di Carrie in Sex and the city, possiamo scoprire i suoi vari sé. Carrie è una giornalista, un’amica, una newyorkese modaiola, un’amante, un’anticipatrice di tendenze, una frequentatrice di eventi mondani, e il suo armadio contiene gli abiti che esprimono i suoi diversi sé: quelli adeguati a far emergere la professionalità lavorativa, quelli da indossare per uscire con le amiche, quelli di tendenza per essere notata durante gli eventi importanti della città, quelli seducenti da indossare per conquistare i suoi partners, quelli rilassati e quelli originali. In particolare, contiene tanti accessori che servono a personalizzare e a rendere lo stile unico e diverso dagli altri.

 

 Test psycho look 3  E adesso gettiamo uno sguardo nel tuo armadio. Com’è?
È caotico e strapieno come quello di Becky in I love shopping, ordinato e diviso per settori come quello di Rose in In her Shoes,  è una via di mezzo, vissuto, caldo e organizzato secondo una logica personale come quello di Carrie nella serie Sex and the city, oppure hai raggiunto il sogno di una cabina armadio come quella che Big fa costruire per Carrie in Sex and the city. The movie, dove gli spazi sono grandi, l’ordine è esteticamente bello, e ti puoi sedere a rimirare i tuoi “gioielli”?

 

 Psicoarmadio Se il tuo armadio è CAOTICO, i tuoi vari sé  sono confusi e non molto definiti. Probabilmente compri più di quanto ti occorre, ogni tanto scopri nel fondo dell’armadio capi che non pensavi di avere e hai capi che non sai con cosa abbinare. Indossi i capi secondo il tuo umore e non secondo il contesto. Ti innervosisci quando non trovi ciò che ti serve. La continuità è prioritaria nella conoscenza di te stessa, e non riesci a buttare via niente. La conoscenza di te alterna l’Io, cioè la parte creativa e ideativa del sé che ti permette di modificare le situazioni, e il Me, cioè le aspettative che pensi gli altri abbiano su di te, e che ti portano ad adeguarti ad uno stile di vita.

 

 Psicoarmadio Se il tuo armadio è ORDINATO, con i vari stili di abbigliamento separati in parti diverse, hai bisogno di rendere accessibile alla tua mente, ogni volta che lo apri, la parte di te che desideri far emergere in relazione ai vari contesti. I tuoi diversi sé sono netti e non desideri contaminarli. Hai bisogno dell’abbigliamento adeguato ad esprimere il tuo sé ideale. Soffriresti a portare fuori il cane con la gonna super aderente e i tacchi 12, così come ad un appuntamento di lavoro con un abito comodo e sportivo. Hai bisogno di continuità e di costruire di te un quadro coerente e stabile, e di essere riconosciuta come appartenente ad un gruppo.

 

 Psicoarmadio Se il tuo armadio è VISSUTO, caldo e pieno ma organizzato seguendo le tue regole personali, se vai a colpo sicuro trovando quasi sempre ciò che ti serve, se gli accessori hanno una parte privilegiata nel tuo guardaroba, la tua identità prevalente è quella individuale. Quello che cerchi  di comunicare agli altri sono i tuoi ruoli e gli aspetti unici che ti permettono di differenziarti e di essere percepita come unica e particolare. Il tuo io creativo è prevalente e ti permette di utilizzare abiti e accessori sia per modificare le situazioni che per adeguarti alle aspettative degli altri. Plasmi la tua immagine tra continuità e unicità.

 

 Psicoarmadio Se il tuo armadio è ESTETICO, una cabina armadio con luci e sedute, e abiti e accessori disposti plasticamente per colore, stile, genere, probabilmente passi del tempo a rimirarli, e anche solo gettarvi uno sguardo ti provoca un brivido di piacere. Il me materiale per te è particolarmente importante, gli oggetti che possiedi fanno parte della tua identità e il loro valore rappresenta molto di più rispetto al prezzo, alla qualità stilistica o al brand. L’aggressione agli oggetti che fanno parte della tua identità è altrettanto dolorosa che quella alla tua persona e non tolleri che qualcuno profani il tuo tempio.

 

Vuoi sapere come usare il tuo armadio come coach? Leggi il capitolo Cosa c’è nel tuo armadio nel mio nuovo libro Abiti e tacchi. Il potere della moda.  Puoi leggere anche una mia intervista su Donna Moderna n 21( in uscita l’11 maggio 2016) contenuta in un articolo di Silva Calvi dal titolo E l’armadio diventa il tuo coach.

 

 

Armadio
mandami le foto e raccontami il tuo rapporto con l’armadio paolapizza@psicologiadellamoda.com

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