Armadio come coach

Hai mai pensato al tuo armadio come coach? Il tuo amato armadio, oltre che un contenitore di splendidi abiti e favolosi accessori, può aiutarti a capire meglio chi sei e a fare un progetto su ciò che vuoi comunicare di te, in futuro.

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Partiamo dai significati simbolici dell’armadio. Rappresenta sia un simbolo materno (un utero che contiene e protegge) sia un simbolo erotico. Da una parte è una madre buona che custodisce parti di noi e le protegge. Dall’altra è un padre generativo. Il significato etimologico di armadio deriva da armarius, ripostiglio per le armi. Gli abiti e gli accessori sono quindi come armi e sulla scena nascosta simboleggiano il pene e il codice sessuale. L’armadio è infatti non soltanto il luogo sicuro della nostra privacy e il contenitore della nostra identità e dei nostri sogni, ma anche uno strumento di piacere. Esplorarlo, guardarlo, riordinarlo, sono attività che simboleggiano una attività sessuale.

 

L’armadio come coach: il contenitore della nostra narrazione identitaria

Hai mai pensato all’importanza che l’armadio riveste nel rapporto con noi stessi? È simbolicamente il contenitore della nostra narrazione identitaria. Ogni mattina lo apriamo per decidere cosa raccontare di noi agli altri. Vuoi trasformare il tuo armadio in un coach per valorizzare la tua identità e dinamizzare il tuo stile?

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L’armadio come coach: un percorso in 4 tappe 

1 Fai una foto al tuo armadio

Elenca su un foglio bianco tutto ciò che noti nella foto. Com’è il tuo armadio? Ordinato, caotico, organizzato per sfumature cromatiche, diviso in settori? Qual è il colore dominante?

Pensa per un momento che sia l’armadio di una persona che non conosci. Come descriveresti la proprietaria dell’armadio?

Ecco cosa racconta di te il tuo armadio:

  • Se il tuo armadio è ordinato

Le parole che più ti rappresentano sono: inizio, movimento, azione, decisione, persistenza. La precisione per te è importante e privilegi l’ordine, l’organizzazione e la pianificazione delle attività. Controlli i tuoi impulsi e persegui con tenacia i tuoi obiettivi e non ami particolarmente i cambiamenti.

Il contenuto simbolico più evidente del tuo armadio è quello della nascita e dell’inizio. Il tuo progetto comunicativo è chiaro e sai sempre cosa scegliere nelle diverse occasioni per valorizzarti.

Se distingui i capi per genere, i tuoi diversi sé sono separati e distinti, e l’armadio li ordina e li protegge

Quando l’ordine diventa maniacale, l’armadio esprime il bisogno di controllo e di razionalità a scapito dell’espressività.

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  • Se il tuo armadio è caotico

Le parole che più ti rappresentano sono: imprevedibilità, mutevolezza, stimoli estetici, gratificazione immediata, difficoltà a decidere, compromesso, situazioni in sospeso.

Non ti interessano particolarmente l’auto-disciplina e gli sforzi diligenti e prediligi le gratificazioni più immediate. Non sei particolarmente persistente nel perseguire una linea d’azione per raggiungere gli obiettivi

Il contenuto simbolico più evidente del tuo armadio è il rifiuto della nascita, cioè il tentativo di rimanere nell’utero per paura di perdersi, o perdere parti di sé. I tuoi diversi sé sono confusi e il tuo progetto comunicativo attraverso la moda non è chiaro, perché eviti di guardarti dentro.

Sei espressiva e la tua logica creativa ti fa trovare i capi anche nel caos, grazie alla memoria visiva.

 

2 Quanto tempo passi a rimirare o organizzare il tuo armadio?

Riordinare e guardare l’armadio, per alcuni è fonte di piacere e dà sicurezza simboleggiando un gioco autoerotico, mentre per altri il piacere è rimosso e non c’è alcun godimento.

Hai presente il gioco dei bambini quando si nascondono nell’armadio dei genitori? Se da un lato questo gioco ha un significato regressivo di ritorno all’utero, dall’altro è un gesto di indipendenza che serve ad isolarsi, sognare ed esplorare in modo fantastico.  Anche da adulti continuiamo a giocare con l’armadio!

Per chi colleziona scarpe, borse, cappelli, monili o capi di abbigliamento, il gusto di rimirare i propri trofei è rassicurante contro le ansie da prestazione.

L’armadio è inoltre il nostro spazio di privacy: è il momento in cui siamo soli e decidiamo come presentarci agli altri riducendo ansia e stress.

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3 Analizza il contenuto

Dividi sul letto (o conta nell’armadio) gli abiti per tipologia (ad esempio, abiti formali, da lavoro, eleganti, sexy, sportivi…).

Qual è la pila più alta? Quali sono gli abiti con i quali ti senti più a tuo agio?

  • Se la pila più alta è quella degli abiti da lavoro (o da palestra o da discoteca), in te prevale il sé ecologico, e tendi a definirti in rapporto ad un ambiente fisico che frequenti con assiduità e nel quale ti riconosci e ti identifichi. La preponderanza di abiti da lavoro mostra una spiccata identità di ruolo che spicca su tutti gli altri sé.

Il suggerimento: non è il caso di guardarsi intorno ed esplorare nuovi luoghi, sperimentando nuovi stili di abbigliamento? Oltre al ruolo lavorativo, ci sono molti altre ruoli che puoi esprimere con gli abiti e gli accessori!

  • Se la pila più alta è quella che identifica i tuoi rapporti con gli altri (gli abiti comodi da mamma, quelli dello sport con gli amici, o da teatro con il gruppo dei melomani), in te prevale il interpersonale, che ti definisce in relazione agli altri. I tuoi capi e i tuoi accessori parlano dei gruppi a cui appartieni, e nella scelta degli abiti sei probabilmente influenzata dalla tua rete di interazioni.

Il suggerimento: forse è il caso di pensare a te stessa. Concediti una giornata di shopping solo per te, e scegli solo abiti che ti fanno sentire al top, indipendentemente dagli altri. Se hai solo abiti da mamma, non pensi che sia il caso di comprarti un abito sexy e provocante e riscoprire un ruolo da ammaliatrice?

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  • Se la pila più alta è formata dagli abiti che hai amato e che ti ricordano come eri (il look femminista anni ’70, le spalle imbottite degli anni ’80, o addirittura i tuoi abiti dell’infanzia), in te prevale il esteso, e per te i ricordi del passato sono particolarmente importanti. Apprezzabili possono essere anche le anticipazioni del futuro, come gli abiti da sera per chi non ha una vita mondana, ma vorrebbe averla, capi con i quali anticipiamo, come in un teatro immaginario, la soddisfazione dei desideri.

Il suggerimento: va bene cercare la coerenza del proprio sé e mantenere i capi del passato, ma che ne dici di riporli (magari in un bel baule griffato) e lasciare spazio alle nuove tendenze?

  • Se la pila più alta è formata dagli abiti che rappresentano i momenti fondamentali della tua vita (il 18° compleanno, la laurea, il matrimonio, il battesimo del figlio, il primo giorno di lavoro), in te prevale il privato costituito dalle esperienze personali. Il tuo armadio è come un album di foto: ci sono i successi, i traguardi, gli eventi della tua vita, tutti visibili con uno sguardo. Probabilmente con la stessa solerzia con cui conservi i capi o gli accessori legati ai successi, fai sparire senza pietà quelli che ricordano i fallimenti.

Il suggerimento: cosa ne dici di fare un armadio virtuale con le immagini dei tuoi capi storici da guardare ogni tanto? O di appendere le foto dietro un’anta dell’armadio? Potrai sempre vederli, ma nell’armadio ci sarà più spazio per i capi di oggi e di domani.

 

Per saperne di più puoi leggere il capitolo “L’abito identità. Io mi piaccio”, nel mio libro Abiti e tacchi. Il potere della moda (QuiEdit).

 

4 L’armadio come coach: fai un progetto di cambiamento

Cosa manca nel tuo armadio? Cosa vorresti aggiungere o far sparire? Vuoi cambiare i colori? Ti sei stancata degli abiti della pila più alta? È il momento di fare un piano di cambiamento e di stabilire il tuo sé ideale. Come vorresti essere? Individua gli abiti da eliminare e cercane di nuovi per costruire la tua nuova identità.

 

Per saperne di più  leggi anche il post Psicologia dell’armadio. Dimmi che armadio hai e ti dirò chi sei e fai il test!  Per scoprire cosa raccontano di te i colori del tuo armadio leggi Cosa comunicano i colori degli abiti .

 

Ti serve aiuto per elaborare un progetto di cambiamento con la moda? Frequenta un mio seminario su Skype o regalati un coaching sullo Psycho Look (clicca qui per avere maggiori informazioni) .

 Puoi trovare il mio test sull’armadio (in forma ridotta) su Casa Facile n. 5 di maggio ( p. 127). Clicca qui per vedere il test!

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